Il regolamento non può impedire ai condomini la destinazione delle unità abitative per l’esercizio dell’attività di bed and breakfast, non comportando, l’utilizzo degli appartamenti a tale scopo, il cambio di destinazione d’uso ai fini urbanistici.

Le norme contenute nei regolamenti condominiali posti in essere per contratto possono imporre limitazioni al godimento ed alla destinazione di uso degli immobili in proprietà esclusiva dei singoli condomini, ma le disposizioni contenute nel regolamento condominiale contrattuale che si risolvano nella compressione delle facoltà e dei poteri inerenti al diritto di proprietà dei singoli partecipanti, devono essere espressamente e chiaramente manifestate dal testo o, comunque, devono risultare da una volontà desumibile in modo non equivoco da esso.

Non sussiste, peraltro, alcuna incompatibilità della destinazione alberghiera con quella prescritta dalla norma del regolamento condominiale, ove l’attività di bed and breakfast non comporti conseguenze pregiudizievoli per gli altri condomini.

(Cass. civ. Sez. II, 20/11/2014, n. 24707)