Emanuele D'Andrea

Dal 2005 è membro del Consiglio generale della Magnifica Comunità di Cadore (Ente con sede in Pieve, sorto nel 1338, attualmente rappresentato da 22 consiglieri eletti da ciascun Comune del Cadore, oltre ad altri sette Consiglieri Onorari, fra i quali è stato nominato) che si occupa di
manifestazioni e pubblicazioni culturali. Ne ha assunto la presidenza per il biennio 2007-2009 e da allora la Vice Presidenza della Magnifica Comunità di Cadore. Iscritto dal 1980 all’Unione
nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia.
Giornalista pubblicista dal 1983 al 2010 ha al suo attivo alcune centinaia di articoli pubblicati, su argomenti di varia cultura (storia, archeologia, arte, istituzioni, alpinismo, biografie, religione,
economia, cinema, territorio). Almeno una trentina sono stati i convegni e le conferenze tematiche a cui ha partecipato come relatore o coordinatore.

Nel 2010 ha illustrato ai Colleghi di Padova, nel corso di un pubblico incontro, la catastrofe del Vajont nei suoi aspetti umani e giudiziari e nel 2014 le proprietà collettive nella montagna veneta.

I libri pubblicati hanno carattere locale e temi di varia cultura e umanità e sono: Periodici cadorini – 1868/1966; La Biblioteca storica cadorina di Vigo; Le medaglie d’oro bellunesi al valor militare; Medici e medicine in Cadore dal Medioevo ad oggi; Il Giro d’Italia attraverso le Dolomiti del Cadore e di Cortina d’Ampezzo; Breve storia del Cinema fra le Dolomiti del Cadore e di Cortina d’Ampezzo; Cadorini decorati al valor militare caduti e dispersi nelle guerre della Patria; I monumenti urbani ai soldati cadorini.

Di ampio respiro e attinente alla materia giuridica il volume: Gli Statuti cadorini del 1338 con le aggiunte sino al 1478. Tutte le pubblicazioni appaiono sul sito istituzionale SBN Innumerevoli anche le introduzioni ai volumi di studi specifici o di varia cultura, fra questi “I volti delle parole”, importante intervento nel volume sulla nascita dei giornali e del giornalismo in Cadore (2003). E’ al lavoro sul libro “Breve storia dei fotografi e della fotografia in Cadore”.