Locazione di immobile con pertinenze o affitto d’azienda

La differenza tra locazione di immobile con pertinenze e affitto d’azienda consiste nel fatto che nella prima ipotesi l’immobile concesso in godimento viene considerato specificamente, nell’economia del contratto, come l’oggetto principale della stipulazione, secondo la sua consistenza effettiva e con funzione prevalente e assorbente rispetto agli altri elementi, i quali (siano essi legati materialmente o…

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Rifiuto di sottoporsi al test di paternità

Nel giudizio promosso per l’accertamento della paternità, il rifiuto di sottoporsi all’esame genetico costituisce un comportamento valutabile da parte del giudice, di così elevato valore indiziario da potere, da solo, consentire la dimostrazione della fondatezza della domanda. Cfr. Cass. civ. Sez. I, 14 giugno 2019, n. 16128

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Separazione dei coniugi e assegno di mantenimento

Nella determinazione della misura dell’assegno di mantenimento in sede di separazione può essere attribuito rilievo alla breve durata del matrimonio. La funzione dell’assegno che non è più quella di realizzare un tendenziale ripristino del tenore di vita goduto da entrambi i coniugi nel corso del matrimonio ma invece quello di assicurare un contributo volto a…

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Furto tra conviventi

La causa di non punibilità prevista dall’art. 649 c.p. per i reati contro il patrimonio commessi ai danni di coniuge o di una parte dell’unione civile non si applica ai conviventi. La causa soggettiva di esclusione della punibilità prevista per il coniugedall’art. 649 c.p., non si estende al convivente more uxorio né rileva la recente…

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Rimborso al convivente delle somme versate per concorrere alla costruzione della casa

L’accertamento in fatto che la dazione di denaro da parte di un convivente all’altro era rivolta al solo scopo di realizzare la casa familiare, destinata a divenire comune giustifica, ai sensidell’art. 2033 c.c., il rimborso delle somme versate a titolo di concorso nelle spese di costruzione del manufatto rimasto in proprietà esclusiva di uno solo…

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Contestazione della verità di quanto riferito nel verbale dell’assemblea condominiale

Il verbale dell’assemblea condominiale offre una prova presuntiva dei fatti che afferma essersi in essa verificati, per modo che spetta al condomino che impugna la deliberazione assembleare contestando la rispondenza a verità di quanto riferito nel relativo verbale provare il suo assunto. Cass. civ. Sez. VI – 2 Ord., 12/08/2015, n. 16774

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Sanzione deliberata dall’assemblea condominiale

Per le infrazioni al regolamento di condominio può essere stabilito, a titolo di sanzione, il pagamento di una somma fino ad euro 200 e, in caso di recidiva, fino ad euro 800. La somma è devoluta al fondo di cui l’amministratore dispone per le spese ordinarie L’irrogazione della sanzione è deliberata dall’assemblea con le maggioranze…

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Unità non servita dall’impianto di riscaldamento centralizzato

Il proprietario di unità immobiliare (nella specie, magazzino) che, per ragioni di conformazione dell’edificio, non sia servita dall’impianto di riscaldamento centralizzato non ha su di esso il diritto di condominio, mancando la relazione di accessorietà che ne costituisce il fondamento tecnico. Di conseguenza, non può legittimamente vantare un diritto di condominio sull’impianto medesimo, giacché questo…

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Obbligo di mantenimento del figlio avvocato non autosufficiente

L’obbligo di mantenimento dei figli maggiorenni non ancora economicamente autosufficienti deve essere suffragato da un accertamento di fatto che abbia riguardo all’acquisizione di una condizione di indipendenza economica, all’età, all’effettivo conseguimento di un livello di competenza professionale e tecnica, all’impegno rivolto verso la ricerca di un’occupazione lavorativa nonché, in particolare, alla complessiva condotta personale tenuta,…

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Perdita del diritto al mantenimento del figlio maggiorenne

L’inizio di un’attività lavorativa e la capacità di produrre reddito escludono il mantenimento per il figlio maggiorenne; la successiva perdita dell’occupazione non comporta la reviviscenza dell’obbligo del genitore al mantenimento. Cass. civ. Sez. VI – 1, 22 luglio 2019, n. 19696

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