Contestazione della verità di quanto riferito nel verbale dell’assemblea condominiale

Il verbale dell’assemblea condominiale offre una prova presuntiva dei fatti che afferma essersi in essa verificati, per modo che spetta al condomino che impugna la deliberazione assembleare contestando la rispondenza a verità di quanto riferito nel relativo verbale provare il suo assunto. Cass. civ. Sez. VI – 2 Ord., 12/08/2015, n. 16774

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Sanzione deliberata dall’assemblea condominiale

Per le infrazioni al regolamento di condominio può essere stabilito, a titolo di sanzione, il pagamento di una somma fino ad euro 200 e, in caso di recidiva, fino ad euro 800. La somma è devoluta al fondo di cui l’amministratore dispone per le spese ordinarie L’irrogazione della sanzione è deliberata dall’assemblea con le maggioranze…

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Unità non servita dall’impianto di riscaldamento centralizzato

Il proprietario di unità immobiliare (nella specie, magazzino) che, per ragioni di conformazione dell’edificio, non sia servita dall’impianto di riscaldamento centralizzato non ha su di esso il diritto di condominio, mancando la relazione di accessorietà che ne costituisce il fondamento tecnico. Di conseguenza, non può legittimamente vantare un diritto di condominio sull’impianto medesimo, giacché questo…

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Obbligo di mantenimento del figlio avvocato non autosufficiente

L’obbligo di mantenimento dei figli maggiorenni non ancora economicamente autosufficienti deve essere suffragato da un accertamento di fatto che abbia riguardo all’acquisizione di una condizione di indipendenza economica, all’età, all’effettivo conseguimento di un livello di competenza professionale e tecnica, all’impegno rivolto verso la ricerca di un’occupazione lavorativa nonché, in particolare, alla complessiva condotta personale tenuta,…

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Perdita del diritto al mantenimento del figlio maggiorenne

L’inizio di un’attività lavorativa e la capacità di produrre reddito escludono il mantenimento per il figlio maggiorenne; la successiva perdita dell’occupazione non comporta la reviviscenza dell’obbligo del genitore al mantenimento. Cass. civ. Sez. VI – 1, 22 luglio 2019, n. 19696

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Legge 168/2017 – Norme in materia di domini collettivi, ratio complessiva e singole disposizioni

Premessa Si tratta di una prima analisi, forse frammentaria, della legge Norme in materia di diritti collettivi nella immediatezza della sua entrata in vigore il 13 dicembre 2017, spero comunque utile per chi è interessato al fenomeno giuridico delle terre di proprietà comune, non residuo del passato, ma realtà viva del presente. Il Senatore Onorevole…

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Eliminazione delle barriere architettoniche in condominio

In tema di eliminazione delle barriere architettoniche, la l. n. 13 del 1989 costituisce espressione di un principio di solidarietà sociale e persegue finalità di carattere pubblicistico volte a favorire, nell’interesse generale, l’accessibilità agli edifici, sicché il diritto al mantenimento ed all’uso dei dispositivi antibarriera (nella specie, un dispositivo servo scale), installati (anche provvisoriamente) in presenza di…

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Vietate le costruzioni che sporgono sul cortile condominiale

In materia di condominio degli edifici, lo spazio aereo sovrastante a cortili comuni – la cui funzione è di fornire aria e luce alle unità abitative che vi prospettano – non può essere occupato dai singoli condomini con costruzioni proprie in aggetto, non essendo consentito a terzi, anche se comproprietari insieme ad altri, ai sensi…

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Spese per lavori straordinari deliberate prima della compravendita

Ai fini dell’applicazione dell’art. 63, comma 2, disp. att. c.c., occorrendo individuare quando sia insorto l’obbligo di partecipazione a spese condominiali per l’esecuzione di lavori di straordinaria amministrazione sulle cose comuni, deve farsi riferimento alla data di approvazione della delibera assembleare che ha disposto l’esecuzione di tale intervento, avendo la stessa delibera valore costitutivo della relativa obbligazione. Il compratore risponde verso il…

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Risarcimento per il fumo di sigaretta del vicino di casa

Nell’ipotesi di immissioni moleste da fumo di sigarette, il danno non patrimoniale è risarcibile come danno-conseguenza e va individuato nelle ripercussioni delle lamentate immissioni sul modo di vivere la casa dei danneggiati. Nel caso di specie, la Suprema Corte ha confermato la sentenza di merito che ha riconosciuto un risarcimento, a titolo di danno esistenziale,…

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